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La ferrata Tridentina è una ferrata frequentatissima, che si trova nelle Dolomiti, e più precisamente nel Gruppo del Sella sul versante della Val Badia.

Molti sono i fattori che la rendono una delle più popolari ferrate delle Dolomiti. Primo fra tutti la bellezza delle pareti del Gruppo del Sella, con la cascata del Pisciadù che scroscia accanto al percorso della ferrata. Poi il bellissimo panorama che si gode durante tutta l'ascesa, con l'abitato di Colfosco che si allontana sempre più sotto i propri piedi. Inoltre si ha la comodità della via del ritorno, con due opzioni di discesa: attraverso la Val setus, in parte attrazzeta e abbastanza ripida (attenzione in caso di pioggia) ma che conduce direttamente al parcheggio di partenza; o attraverso il sentiero 676 anche questo in parte attrezzato ma meno ripido e difficoltoso che si congiunge con la Val di Mesdì e conduce all'abitato di Colfosco. Ma il fattore più determinante è sicuramente il ponte sospeso sopra una profonda spaccatura rocciosa che porta dalla Torre Exner all'altopiano del Pisciadù.

Il punto di partenza è generlmente il parcheggio sulla strada del Passo Gardena. Da qui si imbocca un sentiero indicato dal cartello Via Ferrata Brigata Tridentina per giungere al primo tratto dell'ascesa con una lunga fila di gradini affiancati da una corda metallica che permettono il superamento di questa prima parete di roccia. In cima si prosegue tra due massi rocciosi lungo un sentiero pianeggiante che conduce all'attacco vero e proprio della ferrata sulla destra della cascata del Rio Pisciadù. In bella arrampicata, attraverso funi metalliche e pioli si arriva su un'ampia conca dove si trova l'ultima via di fuga verso la cima. Serve decidere se evitare l'ultimo tratto (il più difficile) lungo un vecchio sentiero che conduce rapidamente al Rifugio Cavazza al Pisciadù, o proseguire nella scalata della Torre Exner. I più intrepidi, quindi, si dirigeranno a destra nella continuazione della ferrata. Il tratto è abbastanza esposto, molto ripido, quasi in verticale e richiede un impegno maggiore, ma giunti in cima l'attraversamento del ponticello ripaga della fatica. Di qui prosegue un sentiero che porta in pochi minuti al Rifugio Pisciadù accanto all'omonimo lago dove si può trovare ristoro.

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La ferrata Schuster è una via ferrata che sale fino al Sassopiatto, che è raggiungibile dal Passo Sella in cima alla Val Gardena.

L'itinerario è grandioso, in un ambiente severo e quasi alpinistico, che offre ai suoi "scalatori" panorami mozzafiato durante l'ascesa e dalla cima.
Dal Rifugio Passo Sella (2183 m s.l.m.) si prende la cabinovia,fino alla Forcella del Sassolungo, (2679 m). Si procede seguendo il sentiero n. 525 fino al Vallone del Sassolungo e al Rifugio Vicenza al Sassolungo (2252 m). Fin qui all'incirca 45 minuti. Dal rifugio si sale attraverso il Vallone del Sassopiatto all'inizio della via ferrata. Seguendo il segnavie attraverso il lato nord del Sassopiatto lungo strette cenge e detriti fino alla vetta del Sassopiatto (2964 m) si arriva con ulteriori 2 ore e 1/2.


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Sella Ronda in estate: Il giro del Sellaronda è percorribile anche d'estate, sia in senso orario che antiorario. È un percorso non troppo impegnativo di circa 5-8 ore che prevede comunque un certo allenamento. Come in inverno lo si percorre con l'aiuto degli impianti di risalita ed eventualmente degli autobus del Sellaronda bus; in tal modo, in ogni momento, è possibile interrompere il giro, se si è stanchi, e prendere un autobus che riporta alla località di partenza. Inoltre sono molto utili in caso si faccia tardi, se non si riesce a finire il giro prima della chiusura degli impianti, perché le corse continuano almeno fino alle 6 di sera. I sentieri percorsi sono molto caratteristici, con il sentiero che da Porta Vescovo conduce al Passo Pordoi´(il Viel del Pan), o con il Fiume di Sassi che dal Passo Sella conduce al Rif. Pertini.

Chiunque abbia provato il giro dei quattro passi in inverno deve assolutamente percorrerlo anche d'estate, si godrà un panorama incantevole, e potrà ammirarlo anche con più calma di quanta ne abbia avuta d'inverno

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Sella ronda bike day: Il percorso stradale dei quattro passi che lo compongono è lungo circa 55 km ed è particolarmente frequentato dai ciclisti per la bellezza dei luoghi e per il fatto che queste salite sono state percorse in moltissime occasioni dal Giro d'Italia.

Il Sella Ronda è il punto di base sui cui si sviluppa la più famosa fra le granfondo ciclistiche, la Maratona delle Dolomiti,  che si svolge ogni anno la prima domenica di luglio.

Dal 2006  si svolge anche una manifestazione amatoriale, non competitiva, chiamata Sella Ronda Bike Day che prevede la chiusura al traffico automobilistico dei quattro passi riservandoli così, per un giorno, agli amanti della bicicletta.
L'8 luglio 2007, alla sua seconda edizione, la manifestazione ha raggiunto gli 11.000 partecipanti.

La prossima edizione è prevista il 06.07.2008.

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La Valle di Otro

La Valle di Otro dista poco più di un’ora di cammino dalla nota Alagna. L’alpeggio di Otro, un tempo abitato, oggi è una strepitosa testimonianza dell’architettura Walser, popolo originario del Vallese che nel corso di flussi migratori nel periodo medievale ha dato vita a diversi centri montani a nord e a sud delle Alpi. L’armonia di queste antiche baite in legno, le antiche fontane in pietra, i sentieri che corrono al fianco di queste case permettendo di scrutarne la genialità in un contesto naturale dalla bellezza difficilmente descrivibile, ripagano di ogni sforzo per arrivare quassù.
L’itinerario ha inizio dal centro di Alagna: proprio davanti all’Ufficio Turistico un piccolo sentiero si insinua nella frazione Reale fino ad incrociare una strada bianca, ove comincia il vero e proprio percorso segnalato col numero 3. La mulattiera, all’inizio leggermente sconnessa, prosegue poi con una sorta di scalinata fino a raggiungere l’armoniosa fontana in legno dedicata ad Antonio Grober. Si prosegue sulla destra (la biforcazione per l’alpe Dsender è chiusa) con numerosi zigzag, fino a raggiungere la stupenda piana di Otro. Da non mancare la visita alle caratteristiche frazioni Follu, Dorf, Scarpia, Feglierec, Ciuicche, Weng.   

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Rafting sul fiume Sesia

Discesa del fiume Sesia su gommone, per un totale di  7 persone più la guida. Sport di gruppo divertente ed emozionante  praticato su uno dei fiumi più cristallini in Italia.
Emozione, avventura e massima sicurezza assicurate.
Diversi i percorsi che si possono scegliere: quello classico, suggestivo, esaltante e adatto a tutti parte da Balmuccia per arrivare fino a Varallo. Circa 10 km di emozionante discesa in acqua. Il percorso Expert, di circa 7km, è un po’ più tecnico, con forti pendenze e diverse rapide da “domare”, perfetto per chi ha un po’ più di confidenza col raft.
Gli amanti dell’adrenalina possono infine cimentarsi nelle Gole del Sesia: una discesa intensa e spettacolare in un canyon; un misto fra rafting, canoa e trekking fluviale.

di più:

www.monrosarafting.it
www.rafting.it
www.eddyline.it
www.hidronica.com
www.accadueo-sesia.it
www.riveraction.it

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S.CRISTINA E CHIESA DI S.GIACOMO

 

 

Si raggiunge il centro di S.Cristina in prossimità del municipio.

Da qui una strada a destra conduce alla chiesa del paese che vale la penda di essere visitata. Dalla stessa inizia il percorso vero e proprio snodandosi senza particolari pendenze fra prati e boschi per arrivare sino alla graziosa chiesetta di S.Giacomo. Il sentiero ad un certo punto è contrassegnato con il numero “4”. Per concludere una simpatica discesa Vi conduce ora sino ad Ortisei. La suddetta è una passeggiata non particolarmente impegnativa ricca di colori e dalle viste meno conosciute della Val Gardena e non richiede più di una mattina o un pomeriggio.

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GITA SULL’ALPE DI SIUSI

 

Raggiungere Ortisei, quindi prendere la deviazione per l’Alpe di siusi a sinistra. Oltrepassato Castelrotto dopo 1 km ca. deviare a sinistra per l’Alpe di Siusi. Per raggiungere l’alpe, avvisiamo che strada è a traffico limitato ed è aperta la mattina solamente fino alle ore 9:3 e si può rientra non prima delle ore 17:00.

Si consiglia di non salire in auto, di raggiungere il paese di Siusi e di utilizzare la nuovissima ovovia blu. Questo impianti dispone di un vasto parcheggio gratuito.

 

Itinerario 1

 

Dall’ovovia a monte, (o dal parcheggio nel caso che siate saliti in auto), proseguire per ca. 1 km verso il versante del Salaria (verso il Sassolungo per intenderci) quindi prendere il percorso numero 3 sulla destra. Dopo 1,5 ore circa, si raggiunge la località Saltria. Sul posto è possibile pranza ma si consiglia una deviazione sulla destra (10 minuti di cammino) per raggiungere il ristoro più tipico di nome Tirler. Qui vi attendono piatti tradizionali di ottima qualità.

 

Potete anche optrare per la seggiovia del Floralpina che Vi permetterà di raggiungere una quota più alta per raggiungere la storica baita dello Zallinger. Rientro in seggiovia e rientro verso casa prendendo il pulman al Salaria verso il l’ovovia blu e rientro a casa.

 

Itinerario 2

 

Dal Salaria, prendere la seggiovia Floralpina già citata, dal rifugio Williams andare al rifugio Zallinger (già citato), prendere il sentiero numero 9 ce Vi porterà verso il Rifugio Sasso Piatto il fratello minore del Sassolungo da dove si ha una vista unica verso i ghiacciai della Marmolada e verso la Val di Fassa.  Con un po’ di fortuna si possono osservate le marmotte. Rientrare per lo stesso tragitto godendo di un prospettiva totalmente diversa, orientata verso ovest, verso lo Sciliar, conosciuto per la pubblicità dei biscotti Loaker.

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